venerdì 19 giugno 2015

i...CONTENITORI


















Si sta facendo un gran cazzeggio da anni sul nulla. Ma perché dobbiamo continuare a massacrarci sul tipo di contenitore e non parliamo di contenuto? Certo non è una novità.
Anni (secoli) fa si vagheggiava di fruscìo, ronzìo, nastri, Dolby si..Dolby no, la cassetta, la bobina, la puntina, la testina, le valvole, i transistors ma poi arrivò il digitale e finalmente...tutti contenti... macché!
CD, DAT, DVD, Ram, Rom, MIDI, HD, Mpeg...


E oggi? Oggi sepolti (quasi) i CD e riesumato il Vinile di nicchia dobbiamo fracassarci le palle sulla PIATTAFORMA...'Musica liquida' normale o in HD e i fruscìi di prima lasciano il posto ai 256Kps contro i 320Kbps, ai 24 bit alla frequenza di campionamento 96 o 192KHz e oltre fino all' HyperHD....ma si dai arrovelliamoci sulla fuffa ... meglio Spotify o Deezer? GooglePlay o Apple?...

Nzomma....Nzomma...sembra la solita storia della volpe e l'uva ma se non siamo ancora contenti dei contenitori, figuriamoci come se la passano i contenuti, cioè la musica, cioè i musicisti cioè gli autori e cioè cioè cioè all'infinito...

Tranne qualche "coraggioso" (Red Ronnie e il RoxyBar) nessuno si sognerebbe mai di mostrare gli autori veri, i musicisti indipendenti, i "sommersi" sommersi dalla carta intestata delle majors e dal "sentiment" dal "suono radiofonico" e dal conformismo dilagante.
Stronzate al kilo a pacco a pallett industriali..





E intanto?
S'improvvisa e se magna, se rimagna e s'improvvisa, d'altronde è così da sempre e lo è anche nella "cultura musicale" diffusa nelle scuole, un po' di storia musicale un'ora la settimana quando va bene e un pianoforte scordato e polveroso quando va benissimo.

Ovvio, manco nei live ce la passiamo bene, spazi inadeguati o insufficienti o 'non omologati', i permessi, i finanziamenti, le mangiatoie varie, le regggioni, li comuni, l' assessori alla Kurtura, lo sponZor..de tu zzìo o tu cuggìno..

Ma per fortuna che c'è la nostra cara vecchia radio...
naaaaa...manco quella non è più quella.
Anche le radio grandi piccole medie o network, sono tutte omologate e lobotomizzate da distributori e majors. E via così fino alla tivvù....il regno dei troppi per i pochi eletti e raccomandati, il regno dei prestati alla musica da chissà quali zolle agricole...

"eh ma tu sei pessimista"....

Macché affatto anzi, la musica è il mio motore e mi ricarica ogni giorno, ma finché la logica è quella del mercato ortofrutticolo....in cosa devo sperare? Si scannano in streaming per il centesimo di euro diviso 4, mentre i nostri ragazzi sbattono la faccia sui talent crescendo con la fissa del "diventare famoso". Eccaallà 'a kurtura!

Ma suvvìa un fremito un sussulto un colpo che vve pija!
Aiutiamola sta musica ad uscire dalle gabbie de sti pazzi. PRE-sempio una delle tante cose positive del web sta proprio nel saltare molti passaggi di produzione ed arrivare subito alla diffusione diretta, quindi vedi che non sono pessimista ma confido da sempre nei "bravi", che prima o poi ce la faranno a scavalcare tutti i lacci e i ricatti delle majors che si ,sono necessarie ma non devono MAI prevaricare né l'artista né l'autore debuttante.
(Cazzo mi sembro Landini...no no, non sarò mai un sindacalista...tranquilli!)

Bene bene, ma intanto che il sogno si avvera che facciamo?
Beh ovvio, continuiamo a parlare di bottiglie e non di vino ma come sempre.. Content Is The King