domenica 10 gennaio 2016

Brasil 2016


Vi aggiorno, anche se preferirei evitare. Gli amici/colleghi "giornalai" di Rio e Brasilia sono sempre così sconfortanti...ok, prendiamola larga. La moneta è scoppiata l'economia è in affanno il caos regna sovrano e Dilma galleggia. Mentre i giudici indagano sulla diffusa corruzione a Petrobras, il Congresso deciderà se spedire in tribunale 40 legislatori implicati nello scandalo. Tra loro ci sono i presidenti delle due Camere e la stessa Dilma Rousseff, la cui popolarità resta ormai a una sola cifra dopo gli atti di accusa pesantissimi di 'manomissione di conti pubblici'. Ma a noi interessano i "meninos" non le beghe di palazzo.
Alcuni mi hanno scritto che su Dilma Rousseff avrei un odio mirato e personale ma non è così.
Chiunque al suo posto sarebbe stato criticato sollecitato bombardato di messaggi pubblici e privati per chiedere anzi, PRETENDERE giustizia per questi bambini massacrati. Non a caso il signor Lula e tutti i predecessori hanno usato lo stesso metodo mafioso/compiacente verso l'incredibile sterminio di stato che ormai chiamano "derattizzazione". Dilma non è che l'ultima della lunga serie e noi combattiamo per questo, perché sia veramente l'ultima.
Ora c'è una "novità"... non si bada più alla nazionalità, basta essere sporchi randagi e puzzolenti, com'è accaduto al piccolo Vitor, indiano di 2 anni ( DUE ANNI ! ). 
Un uomo accarezzando il suo viso gli ha infilato una lama al collo. Era un indiano del popolo Kaingang, il suo nome era Vitor Pinto, sua madre era sul posto e lo stava nutrendo quando l'uomo gli ha trafitto la gola. 
La sua famiglia, come altri del villaggio in cui viveva, era venuta in città a vendere gli articoli di Natale. 
Era mezzogiorno del 30 dicembre 2015 e anche in questo caso tutto è passato via liscio senza clamore mediatico e segnalato solo dai miei "giornalai" del posto, per il resto, avanti tutta senza versare una lacrima, buon Natale! Ma le campane non hanno suonato per Vitor, colpevole di passare le sue giornate sul pavimento di un autobus, come spesso si adattano mendicanti, bambini di strada, ubriachi, puttane, pazzi, emarginati e ora indiani.....Di Vitor non c'è nessuna immagine nessun volto social quindi, la sensibilità non è stata "urtata" come nel caso del siriano portato dal mare (e poi era Natale..).

Che 2016 sarà per questi disgraziati? Beh visto come è trascorso il 15 non c'è molto da sperare, da nessuno, tantomeno dai cosiddetti "progressisti di sinistra" fra i quali si è distinto un certo Fernando Furtado, deputato del Partito Comunista del Brasile (PCdoB) insignito come "razzista dell'anno" dall'organizzazione "Survival International" per la sua dichiarazione antologica : "Qui a Brasilia vediamo sempre questi indiani in t-shirt e sembra tutto ok ma è piccola feccia in un branco di figa e poi quegli altri con loro che sono certamente froci, sono sicuro, tutti froci. Ecco, indiani froci e finocchi non sono affatto in grado di lavorare né produrre, sono davvero negativi per noi e sporcano le cartoline dei nostri bei luoghi".

....Ordem & Progresso...