giovedì 11 febbraio 2016

Il Rock è morto (e non solo lui)


Oggi ho avuto un vivace scambio di idee con un vecchio collega musichiere. Abbiamo parlato di Rock di radio di musica di Sanremo di Tivvù (questo fa schifo, quell'altro fa più schifo si ma...boh...però...non lo so....) ci siamo scannati per 40 minuti ma alla fine eravamo entrambi d'accordo. Siamo arrivati alla stessa conclusione da due strade diverse. Capita, l'oggettività è la livella di tutto e anziché parlarci addosso basterebbe ascoltare.
Così mi è tornato in mente un post su facebook col mio digital-friend Rudy Bandiera, era appena morto David Bowie e si parlava +/- della stessa cosa (il rock è morto...la musica di ieri quella di oggi etc..). Ve lo ripropongo qui sul blog così lo leggerà anche Claudio, il musichiere di cui sopra (che ri-saluto con piacere).
Poi eventualmente anche voi...fatemi/ci sapere come la pensate ...

(da rudybandiera.com 11 gennaio 2016)

Questa mattina è arrivata la notizia che David Bowie, il Duca Bianco inglese, è morto.
Il 28 dicembre è morto Lemmy, miticissimo cantante dei miticissimi Motörhead.
Ozzy è vecchio. I Metallica sono vecchi. I Pearl jam vanno sono vecchi. Stone Temple Pilots, Soundgarden, Temple of the dog sono decimati o vecchi. I Sex Pistols sono morti.
Dopo l’era d’oro degli anni ’70 la caduta verticale dei ’90 e l’ascesa maestosa degli anni ’90 grazie ai trainanti Nirvana, sono arrivati gli anno 00 e da li… a parte qualche sporadico Foo Fighters benedetto… niente. La fine. Il mondo si è riempito di Tokyo Hotel e di Modà. Il rock è morto… anzi, il rock è stato ucciso. E sapete chi ha ucciso il rock? Le radio commerciali: un mezzo che sarebbe dovuto essere la salvezza di ogni genere musicale è stata la mannaia che l’ha fatto fuori. Siccome una società è tanto più ricca, creativa e diversificata quanto più rock riesce a generare e ad assimilare, è bene fare il punto sul perché il rock è stato ucciso, da chi e come fare per renderlo redivivo.


(mia risposta da facebook 12 gennaio 2016)

E bravo Rudy Bandiera peccato che tu sia più ggiòvane di me, sicuramente ti avrei preso alla radio, la favella non ti manca.. Emoticon grin Beh, sono (quasi) d'accordo con te, ma il Rock è morto per colpa delle radio?...Sicuro? Forse stai dando troppa importanza alle radio oppure dimentichi un dettaglio non da poco, un anello che regge tutta questa triste catena: i discografici. 
E' questo il vero killer con pistola fumante, le radio (ne ho "creata" una e dirette alcune) nacquero bene, allegre e felici pur senza tecnologìa né soldi, ma piene di energìa e creatività finché non arrivarono loro, i babbioni discografici degli anni 70/80 che ridevano grassi e beati brindando alla novità delle "radio libere" non ancora commerciali ma che a suon di omaggi, biglietti, anteprime, dischi-lancio, interviste, non ci misero molto a diventarlo. Poi sai, quando dietro le quinte a 18 anni, vieni ribattezzato 'diggei-producer' o 'art-director'... e ti pubblicano il profilo su "Music&Media" (un giornale inglese dei media oggi estinto) ci metti poco a mollare...salvo poi sbattere la testa fra inserzionisti sponsorizzazioni bilanci e "rotation"... un vero delirio, senza contare i "padroni" della radio, ma questo meriterebbe un capitolo a parte... 
A quei tempi non c'era internet e si viaggiava...fisicamente....
a Roma andavo alla RCA, un tempio bellissimo sulla via Tiburtina e quando andavo incontravo spesso Ivan Graziani (che aveva già capito il finale) oppure a Milano negli uffici profumatissimi della CGD con la Boss-Caterina (Caselli) sempre sorridente e positiva. Ecco lei è l'unica che salverei fra tutti. Eravamo appena diventati "commerciali" e si doveva viaggiare e rendere conto, programmare decidere. I veri padroni della radio erano loro e continuarono a ridere beati anche quando nacque il file-sharing e oggi vediamo tutti com'è finita, bello lo streaming meraviglioso, averlo avuto nel 76!...
Ma con Spotify & co. a meno di un cent a brano non ci camperebbe nessuno, manco gli Stones o il nostro amato David che infatti, da quanto la sapeva lunga e da quanto "amava" i discografici, si inventò i Bowie-Bond, genio assoluto!  Ho lavorato anche a RadioRai (via Asiago 10, un altro tempio meraviglioso) ti sembra una radio commerciale? Eppure anche li, stessa solfa di playlist, minutaggi, promozioni, telefonate, pressioni, leccaculo. Oggi quelli che ridevano sono morti come il rock, ma questi di oggi sono anche peggio, incompetenti e ignorantelli, non sanno un cazzo di musica ma guidano majors, pilotano talent, tv, interviste e...radio. 
Ovviamente si, anche le radio hanno le loro colpe ma ormai è un processo inarrestabile. Si sono arrese, vendute, prostituite. Sono tutte uguali, accesa una sentite tutte...e le piccole che scimmiottano i network. 
Ergo, che il Rock sia morto siamo d'accordo ma solo sul morto, non l'assassino. E non solo il rock è morto, ma la qualità la creatività, il genio. 
Ogni musica è figlia del suo tempo e oggi manco Battisti resisterebbe a tanto squallore ......at ciàlùt Rudy!

( Rudy ha risposto e apprezzato ;)