giovedì 7 aprile 2016

Europa? Era meglio alla Carlona



Carlo Magno, ordinata una battuta di caccia, si presenta in abiti rozzi e dimessi.
Tutti i cacciatori in completi sfarzosi e raffinati, inorriditi da quello straccio inguardabile di stoffa grezza, fanno notare che non gli si addicono, è un imperatore non un plebeo ma lui serafico risponde che quell'abbigliamento non è affatto casuale e servirà all'esatta funzione della caccia con tutti i possibili imprevisti ed intemperie.

Detto fatto, di lì a poco piomba un temporale violentissimo e l’unico a passare indenne la tempesta perfettamente asciutto è proprio Carlo grazie a quella umile stoffa grezza mentre tutti i babbioni elegantoni sono inzuppati come pesci e i loro abitini preziosi ridotti a stracci da buttare. In quel giorno nasce il detto “vestito alla carlona” "fatto alla carlona" ecc...  

Sono passati un po' di secoli e quel fatto è illuminante ancora oggi. Quante volte abbiamo visto queste cartine sui libri di storia? Riguardiamole oggi, adesso:
riguardate la forma del Sacro Romano Impero disegnato da spade e battaglie sanguinose ma praticamente identico alle nostre moderne euro-maps e già perfettamente efficiente (non siamo ancora all'anno 1000) e guardate anche la divisione successiva alla morte di Carlo sulla seconda cartina di fianco. Ecco, in queste due semplici cartine c'è tutto, compresi i nostri attuali euro-casini.

Quel sistema imperiale cessò di esistere con gli scellerati tre eredi di Ludovico il Pio (figlio di Carlo) che sfasciarono i confini separando in 3 blocchi distinti quello che fino ad allora funzionava benissimo. La parte francese si spezzò in due territori creando ad ovest il Regno di Francia e ad est quello di Germania lasciando nel mezzo il lunghissimo territorio dai Paesi Bassi al Regno d'Italia.

Da allora quelle lotte e odii storici tra Francia Germania e "gli altri" (noi) ce li siamo sempre portati addosso fino ad oggi come virus latenti più o meno attivi, più o meno infettivi o letali (seconda guerra mondiale) e sono ancora li pronti a riacutizzarsi da un giorno all'altro.

Carlo Magno impiega appena 46 anni a costruire il suo euro-gingillo imperiale e noi dopo 10 secoli non abbiamo che una moneta di merda e forni crematori travestiti da banche luccicanti. L'euro-merda puzza e puzza da ben 1200 anni, questi euro-parrucconi pedofili seduti sull'euro-velluto con gli euro-culi flaccidi, altro non sono che quegli stessi cacciatori di allora, incapaci inutili costosi inefficienti miopi e noi non abbiamo imparato nulla né dalla storia né dalla storiella della "carlona". ...Carlo se mi leggi batti un colpo.