E anche quest'anno la playlist di Natale
è cucinata in 100 brani
per oltre 6 ore di autentico SoulChristmas!
BUONA MOOOSEEECAAA ... e Buone Feste!
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06 dicembre 2025
Gimi Soul Christmas 2025
14 ottobre 2025
Faces, l'album dimenticato
"Oggi" 14 ottobre 1980 gli Earth Wind & Fire
pubblicano "Faces"...l'album dimenticato
Personalmente (chi mi segue lo sa fin troppo bene)
con gli Earth Wind & Fire ho da sempre un rapporto speciale e viscerale.
Questa band si è "impressa" in me fin da ragazzo
e si è subito imposta fra tanti altri nomi del Soul/RnB
che cominciavo a seguire nei primi anni 70.
Ma allora era soprattutto il Rock a farla da padrone
e chi amava la black veniva giudicato "strano"...un alieno...
Ancora più strano fu il modo in cui riuscii a scovarla
tra le nenie melodico/italiote di allora:
1975, nel nostro albergo soggiornava spesso un venditore ambulante di dischi
che manco a dirlo era di Sanremo, girava tutti i mercati dei paesini dell'Italia centrale
ovviamente con tutti gli ultimi successi del momento
ma fra i tanti i Massimi Ranieri...Oriette Berti...e Mini Reitani...
aveva anche una bella scorta di musica internazionale di prim'ordine
che ovviamente NESSUNO gli comprava ma che lui testardo teneva lì di scorta
"non si sa mai che arrivi qualche matto come me" diceva
era un grande intenditore e appassionato di tutto anche di jazz
ma certo non erano quelli i generi che gli permettevano di campare...
"beh un matto ce l'hai di fronte fammi sentire quei dischi che non vendi"
Prese un cassettone nascosto e si aprì il vaso di Pandora...
Stevie Wonder...Roberta Flack...O'Jays...Temptations...e poi
Earth Wind & Fire! Rimasi letteralmente folgorato
pur amando tantissimo Zeppelin...Purple...e Beatles...
non c'era niente di quel "bianco" che riusciva a darmi emozioni così forti
come il Soul e quando sentii "That's The Way of the World" altro che brivido...
rimasi ipnotizzato da tanta bellezza, non c'era nulla di paragonabile
Dopo 10 riascolti si arrese e mi regalò il disco!
Ma arriviamo al 1980, quella passione si era trasformata in "lavoro"
da ormai quattro anni ero alla radio e gli EWF nel loro periodo imperiale
anche grazie allo strepitoso successo dell'album precedente "I Am".
L'attesa per questo "Faces", doppio album con 15 brani
aveva creato così tanta eccitazione e aspettative che ci furono molti preordini
tuttavia anche se la sua posizione nella Top 10 di Billboard era praticamente garantita
cominciarono i problemi già con la scelta del singolo principale "Let Me Talk"
una canzone potente ma giudicata "non radiofonica"...dai famosi addetti ai lavori!
Come ricorda George Littlejohn, fan di lunga data del gruppo
e co-CEO di Purpose Music: "Sebbene fosse una grande canzone
con un grande messaggio, 'Let Me Talk' era di gran lunga
la canzone meno orecchiabile dell'album.
Quasi qualsiasi altra canzone sarebbe stata un successo
se pubblicata come singolo principale".
Ma il fatto era che mentre Maurice White (leader e fondatore)
aveva scelto "Let Me Talk" proprio per il suo testo potente
la sua etichetta voleva solo ritornelli e se ne infischiava altamente
come sempre accade.
Il secondo problema era una certa corrente sotterranea di critici snob invidiosi
che l'anno precedente avevano bollato gli EWF di eccessiva smania commerciale
causa TROPPO SUCCESSO (!!) quello del singolo "Boogie Wonderland"
che impervesava in tutte le radio e discoteche del mondo
e ora qualsiasi cosa fosse uscita sarebbe stata bocciata a prescindere
la sentenza era stata emessa e aveva decretato la fine del gruppo!
....AVETE CAPITO IN CHE MANI?....
giornalai prezzolati e corrotti in grado di manipolare classifiche e media.
Alcuni scrissero di Faces "è un minestrone effervescente con tanto colore e poca sostanza"
oppure criticando la "esagerata megalomania" e "pretenziosità " di Maurice.
Mentre l'eccezionale varietà stilistica spaziava tra jazz, rock, RnB e pop
loro si preoccupavano di schiacciare la band con le critiche più assurde
è evidente che fu una manovra orchestrata ad arte dalle etichette concorrenti.
L'intento di White è sempre stato sincero e rivolto alla pura condivisione dei linguaggi
ma evidentemente per "loro" c'era ben altro a cui pensare....
poi diciamolo, se a dominare e bruciare le classifiche erano canzoncine
come "Funkytown" o "Lady".... di che vogliamo parlare?!
Al contrario di quegli stornelli Faces era complesso, elaborato, curatissimo
nella scrittura, negli arrangiamenti, nella copertina, nelle immagini, nei colori,
nelle dimensioni...ma una volta stroncato non si è mai più ripreso
neanche quando furono rilasciati i due singoli successivi
e non ha mai raggiunto o tanto meno avvicinato la gloria dei precedenti lavori.
Ormai la merda era stata lanciata e non ci fu nulla da fare.
Ancora oggi, quarantacinque anni dopo, è ancora tutto da gustare scoprire e riscoprire
ufficialmente annoverato e considerato come "l'album dimenticato" degli EWF.
Stilisticamente vario, mai monotono, ben scritto e con una produzione raffinatissima
un concentrato di buone idee e intuizioni che ne fanno un capolavoro assoluto e senza tempo
non è certo la mancanza di qualità che ha penalizzato il disco
ma soltanto la malvagità di quelle maledette teste di cazzo!
Fatemi un favore:
trascurate per una volta i soliti "September"..."Let's Groove"..."Booogie Wonderland"
prendetevi una buona cuffia possibilmente chiusa, non quelle merdine dei telefoni
e regalatevi almeno un'ora di tempo per questo capolavoro.
Se non volete acquistare il cd o il vinile usate pure Spotify o altro...ma fatelo
non merita l'oblìo, né l'album né tantomeno Maurice (che Dio l'abbia in Gloria)
e che definì Faces ..."Il mio disco preferito" ........G R A Z I E 💙
TITLE TRACK
01 Let Me Talk
02 Turn It Into Something Good
03
Pride
04 You
05 Sparkle
06 Back On The Road
07
Song In My Heart
08 You Went Away
09 And Love Goes On
10
Sailaway
11 Take It To The Sky
12 Win Or Lose
13 Share
Your Love
14 In Time
15 Faces
BONUS TRACKS (solo nelle nuove edizioni)
16 Let Me Talk (12″ Long Version)
17 You (Alternative
Mix)
18 And Love Goes On (Alternative Mix)
18 novembre 2022
Il Boss è tornato (in cucina)

Springsteen registra un album dedicato al soul e all'R&B
e 'sti farisei ovviamente si scandalizzano
"dimenticando" che quegli stili e quel sound
sono sempre stati presenti esilaranti e convincenti
Questo amore per il soul viene da lontano
(come lui stesso ha ripetuto)
con quegli odori di autentico r'n'b
che sgorgavano dalla radio
e aggiungevano il giusto sapore a tutte le pietanze
quindi se oggi sto "ragazzone" decide di tornare
in quella cucina lasciatelo fare cazzo
rispettate almeno i suoi 73 suonati e cantati
e il mezzo secolo di energia e passione
che ci ha sempre donato
con efficiente e fedele puntualità .
Gli ipocriti "dimenticano" che tutte le star prima o poi
(tanto meno per Bruce)
la decisione di rimpastare una torta di cover
con queste 15 canzoni dimostra una profonda conoscenza
e un grande buon gusto.
Forse la cosa inaspettata di Only the Strong Survive
è come sia essenzialmente uno show a due tra lui
e il co-produttore Ron Aniello
che suona ogni strumento tranne ottoni, legni e archi.

Ci sono anche cori occasionali
insieme a due guest di Sam Moore
ma le basi sono tutte creazioni in studio di Aniello
che riproduce sapientemente i sapori di Motown,
Philadelphia International, Stax
e tutta l'anima dei quartieri alti di Chicago.
La mancanza di musicisti aggiuntivi
significa che tutta l'attenzione è rivolta alla performance di Springsteen
e come cantare senza troppo miele
tutte abilità che aiutano sempre.
Qui dentro non hanno solo reinterpretato
per far divertire tutti noi...
09 giugno 2021
Prince Tribute - Wil Key feat. Jill Jones

Wil Key, cantante, compositore, polistrumentista californiano (L.A.)
si è unito alla mitica Jill Jones di Paisley Park
per celebrare la vita e l'eredità musicale di Prince.
La canzone è stata scritta da Key
come parte del suo più recente doppio album (Globetrotter: Side B)
registrato in 15 paesi diversi e con oltre 40 artisti da tutto il mondo.
Per ottenere il suono distintivo di Prince
Key ha deciso di produrre la traccia utilizzando solo strumenti reali
tranne una LINN drum machine vintage progettata da Roger Linn
e utilizzata da Prince in molti dei suoi maggiori successi.
In linea con questo spirito di autenticitÃ
Key si è occupato personalmente della programmazione della LINN drum
ed ha anche scelto, nel classico stile Prince
di eseguire quasi tutte le parti musicali, comprese tutte le voci maschili
l'organo, i sintetizzatori e le parti di chitarra ritmica.
Andrew Gouche, uno dei bassisti di Prince
ed ex direttore musicale di Chaka Chan
ha contribuito alle parti strumentali.
La linea di basso di Gouche aiuta a galvanizzare il groove
colmando il divario tra i ritmi della LINN drum e la chitarra di Key.
A completare la band alla chitarra solista c'è Tori Ruffin
proveniente dai The Time, il gruppo creato da Prince
che marca un assolo infuocato e tinto di jazz
degno del PurpleSound dei tempi migliori.
La sessione vocale si è svolta agli LA Studios di Hollywood
proprio dietro l'angolo dell'amato Sunset Sound
lo studio di registrazione di Prince .
Jill Jones è altrettanto presente, vibrante e piena di sentimento
proprio come negli anni '80 nei suoi album prodotti da Prince.
La canzone si chiude con una lettera d'amore commovente ed emotiva
letta da Jill al suo vecchio amico e partner musicale.
Il brano è uscito il 7 giugno
in occasione di quello che sarebbe stato
il 63° compleanno del nostro PurpleKing.
È disponibile su tutte le piattaforme e nel prossimo futuro
sarà disponibile anche su vinile in edizione limitata.
Maggiori informazioni le trovate su: www.wil-key.com
Ora ascoltatela è una ballad molto godibile e ben fatta.
08 dicembre 2018
BEST ALBUMS EVER (2)
appena iniziata qualche settimana fa.
Come sempre il consiglio che vi do
è quello di leggere col suono del disco
magari in vinile ma capisco...
non è sempre possibile (né comodo)
quindi va benissimo anche da uno qualsiasi
degli "ordigni" disponibili on line
(sotto vi ho messo il link a Spotify)
![]() |
| SPOTIFY - Best Albums Ever (2) |
La seconda puntata dei Best Albums Ever
riguarda un altro disco meraviglioso
'Songs In the Key of Life'
di quella autentica meraviglia
qual è Stevie Wonder.
La Motown lo pubblicò nel 1976
(anno domini anche per noi delle "radio libere")
e non ci mise molto ad arrivare in cima alle classifiche.
(l'8 ottobre sarà già in classifica come NewEntry al numero 1 !)
sulla 'Billboard 200' rimase in testa per ben 14 settimane
ma Stevie spopolava un po' ovunque non solo in USA.
Era ai primi posti anche in Olanda, Regno Unito
Nuova Zelanda, Norvegia, Svezia.
Oggi sembra normale ma all'epoca
'girare' il mondo lo si faceva FISICAMENTE non come adesso con la rete...
i pacchi di dischi viaggiavano da un posto all'altro del mondo
e si doveva aspettare settimane o mesi
per leggere report cartacei recensioni e classifiche.
Questo album è uno di quelli 'pesanti'...(in senso buono)
quasi tutte le tracce potrebbero essere delle odierne hit
è suonato e arrangiato magistralmente
ha una grafica stupenda
ed è doppio + bonus EP.
E' un lavorone ambizioso e bellissimo
che arriva dopo altri bei dischi
di un artista già affermato da tempo
e ormai vera e appagata superstar
tanto appagata che stava meditando di lasciare tutto
per rifugiarsi in Ghana!
Si era fanaticamente avvitato nella visione politica
di oppositore antigovernativo
volendo testimoniare il suo dissenso
in maniera radicale e concreta.
Meno male che ci ripensò
e fu proprio mamma Motown
a convincerlo il 5 agosto 1975
con un bel contrattino... di quelli irrinunciabili..
7 anni, 7 LP, 37 milioni di dollari
e controllo artistico totale.
era davvero una proposta irrinunciabile
uno dei contratti più ambiziosi e costosi
mai raggiunti da un artista.
non mancava molto al 76 e i contratti vanno onorati!
E' inutile dire che nel frattempo alla Motown
avendo investito così tanto in lui
non piaceva certo ingannare l'attesa mangiandosi le unghie
era pienamente legittimata a bombardare il mondo
di interviste news, fake news, veline, gossip
paginate di articoli, special tv, playlist radiofoniche
tutto quel che poteva essere utile
a caricare di tensione i fans di tutto il mondo
doveva essere fatto
e lo fece, altro che!
Funzionò alla perfezione
eravamo tutti impazziti e impazienti
e il disco dopo diversi annunci civetta
finalmente uscì il 28 settembre 1976.
Già a "scatola chiusa" sapevi che era bellissimo
bastava solo toccarlo o anche solo vederlo in vetrina
era il totem da portarsi a casa e venerare
doppio vinile + EP supplementare + libretto di 24 pagine.
Ecco, poi passata la magia del vinile
e la sbornia feticista del possesso
andava "suonato" in religioso silenzio
sfogliando testi immagini e quant'altro
e li ti accorgevi subito
che oltre all'oggetto c'era anche un'anima.
Non dovevi far nulla
solo ascoltare i suoni e la voce
in attesa che la tua schiena parlasse
col codice dei brividi
e parlava... altro che se parlava!
Stevie è un grande certo
ma non solo nella mera esecuzione
mette mani anima cuore e cervello
su ogni piccolo dettaglio
soprattutto dopo quella benedetta firma
la sua iperattività toccò livelli cosmici
avvalendosi del meglio del meglio del meglio.
Quasi tutte le registrazioni
vennero fatte ai Crystal Sounds Studios di Hollywood
con Gary Olazabal e John Fischbach (ingegneri del suono).
Altre tracce invece
furono realizzate al Record Plant di Hollywood e di Sausalito.
Quando i Crystal erano impegnati
si spostò per sei settimane
all'Hit Factory di New York.
Quel contratto lo ossessionava
e la pressione lo teneva schiacciato a terra
come un'ala deportante
il suo maniacale perfezionismo aumentava.
Trascorreva giorni e notti in studio
non mangiava e non dormiva per lunghi periodi
neanche quando tutti gli altri se ne andavano.
E' un'opera ambiziosa e mastodontica
130 persone lavorarono all'album
tra cui anche vere leggende del Soul e del Jazz
come Herbie Hancock in "As"
George Benson in "Another Star"
Minnie Riperton & Deniece Williams in "Ordinary Pain"
e Mike Sembello che suonò la chitarra in molte tracce
scrivendo anche "Saturn" a quattro mani con Wonder.
Dopo i primi giorni di rotazione
nelle play di tutto il mondo
schizzò immediatamente
nelle classifiche
e sulla Billboard Pop Albums Chart
fu subito new-entry al primo posto!
Divenne l'album con più settimane al numero 1
fino al 15 gennaio 1977, quando cedette il posto
a Hotel California degli Eagles.
Songs in the Key of Life
fu anche il disco con più singoli di successo
mai pubblicati da Wonder.
Dall'album furono estratti i singoli
"I Wish"
"Sir Duke"
"Another Star"
"As"
e anche se mai uscita come singolo
"Isn't She Lovely"
fu uno dei brani più famosi di Wonder
insieme a "Pastime Paradise"
e "Village Ghetto Land".
Nel 2005 la Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti
lo inserì nel 'National Recording Registry'
con la definizione di
"culturalmente, storicamente
ed esteticamente significativo"
Nel 1977 venne certificato disco di diamante dalla RIAA,
avendo superato le 10 milioni di copie solo in USA
ricevendo ben sette nomination
ai Grammy Awards, compreso il prestigioso
Album of the Year
già vinto in passato con 'Fulfillingness' First Finale'.
Anche se Stevie non si presentò ai Grammy
(era in vacanza in Africa)
presenziò via satellite ricevendo "a distanza"
quattro dei sette premi:
'Album of the Year'
'Best Male Pop Vocal Performance'
'Best Male R&B Vocal Performance'
e 'Producer of the Year'.
Elton John disse: "secondo me 'Songs in the Key of Life'
è il miglior album mai pubblicato"
Michael Jackson: "Songs in the Key of Life
è il più grande album di Stevie ed è il mio preferito"
Prince: "il miglior disco mai registrato"
George Michael: "il mio preferito di sempre"
Nel corso degli anni molti artisti pubblicarono
almeno una cover dei loro brani preferiti.
Mary J. Blige 'As'
George Michael 'Love's in Need of Love Today'
ed eseguì 'Village Ghetto Land'
al Nelson Mandela 70th Birthday Tribute del 1988
e anche 'Pastime Paradise' e 'Knocks Me Off My Feet'
durante il tour Cover to Cover Tour nel 1991.
Lo stesso Wonder disse nel '95
"è il disco che mi ha più soddisfatto
è l'acme della mia creatività e purtroppo
non credo sia ripetibile un'esperienza del genere
certe 'energie' arrivano una volta sola"
08 novembre 2017
Judi Jackson vale
il mini album di JUDI JACKSON
debuttante americana della Virginia ma residente a Londra già da un po'.
Debuttante si, ma solo come solista
perché dopo aver omaggiato Amy Winehouse e Nina Simone
in svariate performance
è poi apparsa nel "Family Dinner - Volume 1"
di Snarky Puppy.
In questo album d'esordio
ci sono cinque canzoni più due brevi "interludi"
tutte dal sapore (manco a dirlo) soul/jazz/R&B
la mia cucina preferita
e qui sotto c'è WORTH IT.. un ottimo assaggio
17 maggio 2016
Una "novità assoluta" che gira da 2 anni: gli ART of TREE
Oggi vi ri-segnalo questo gruppo soul indonesiano...gli ART of TREE (questo blog non esisteva 2 anni fa quindi è come fosse la prima recensione) non so quanti saremo in Italia ad apprezzarli e conoscerli ma per me fu una piacevole scoperta.
Sei giovani musicisti: Muhammad Ibnu Rafi (batteria), Felix Tri Kurnia (chitarre), Abram Lembono (tastiere), Dimas (voce solista), Andre Rugebert alias Shotgun Dre (MC ) e Fajar Nugroho (basso).
10 marzo 2016
Pop&Soul i Nuovi Album in Arrivo
Ieri nella lunghissima mail delle news c'era una interminabile raffica di nomi titoli e date.
100 nuovi album di prossima uscita ma tranquilli...vi citerò solo i 18 più famosi qui in itaglia
The Three Degrees - Strategy: Our Tribute To Philadelphia (11 marzo)
Anthony Hamilton - What I'm Feeling (25 marzo)
Mayer Hawthorne - Man About Town (8 Aprile)
Melba Moore - Forevermoore (10 Aprile)
Gregory Porter - Take Me To The Alley (6 Maggio)
Corinne Bailey Rae - The Heart Speaks In Whispers (13 Maggio)
Chris Jasper - Share With Me - (Estate 2016)
Ancora in lavorazione
Michael McDonald
Chaka Khan - The iKhan Project
Evelyn Champagne King
Maxwell - BlackSUMMERSnight
Stevie Wonder - When the World Began
Erykah Badu
Anita Baker - Only Forever
Larry Coryell & The Eleventh House - Seven Secrets
En Vogue
Emili Sande - Who Needs the World?
Georgio Moroder - 74 is the new 24
19 febbraio 2016
THE SUFFERS 10 allegri "debuttanti"
16 febbraio 2016
Grammy Awards 2016
Eccoci all'appuntamento con l'Oscar della musica o come qualcun altro lo chiama
Tra gli omaggi quello di Verdine White fratello di Maurice (un saluto velocissimo) prima della premiazione a Taylor Swift.
Eagles e Jackson Browne per Glenn Frey, gli Hollywood Vampires per Lemmy con un inferno quasi vero sul palco dello Staples.
Lady Gaga che ha cercato di mettere tutta la sua bravura per David Bowie anche se in maniera un po' troppo compressa e affrettata. Ha scelto troppe canzoni (10) ed era impossibile rendere godibile il tutto in soli 4 minuti e mezzo.
Non ostante la sua abilità il risultato è stato goffo e senza il giusto pathos che avrebbe meritato David, peccato. Nessun tributo invece per Natalie Cole, pessima figura degli organizzatori.
Ancora più goffo e ridicolo lo strapuntino di Miguel per Michael Jackson e "Off the wall" veramente breve e compresso un po' come tutto lo show, pieno di scenette anche inutili che hanno ristretto di molto le premiazioni ma...comanda la tivvù....
15 febbraio 2016
Eryn Allen Kane - Legend in progress
e come allora confermo la stessa opinione già espressa: Eryn Allen Kane sarà una delle più grandi voci soul del futuro. Ha grinta e bravura dosate e sincronizzate alla perfezione e in genere con questi due "semplici" elementi succede sempre qualcosa di bello.
'Aviary Act II' come il primo è solo in digitale e ce la ripresenta ingabbiata nella sua voliera, classica metafora delle nostre quotidiane sofferenze.
Come dice Eryn "Siamo tutti, in un modo o nell'altro, legati e frenati da qualcosa.
Può essere il lavoro, un cattivo rapporto, la povertà , la dipendenza o qualsiasi altra cosa. Dobbiamo trovare la forza di liberarci da questa gabbia in cui siamo e far vivere e volare più in alto possibile il nostro potenziale, è difficile quando cercano di farci tornare indietro ma non dobbiamo provarci, dobbiamo farlo".
Semplice no?.... la sua ricetta di 'liberazione' è ancora in cinque tracce che ci fanno sentire anche le 'pesanti' influenze (Aretha Franklin, Whitney Houston, Marvin Gaye, James Brown, e, naturalmente Prince).
Ma Eryn ci tiene a precisare che oltre alla musica, anche lei come altri suoi colleghi riconosce l'importanza di riflettere e discutere di temi sociali.
"E nostro dovere spostare i confini e porre domande. Se abbiamo un palcoscenico dobbiamo usarlo per coloro che non ce l'hanno, è molto importante avere la consapevolezza di quello che sta succedendo nel mondo e combattere per ciò in cui si crede. Noi siamo musicisti e la musica è molto influente e potente, però voglio utilizzare tale influenza con attenzione e in modo produttivo. Anche io voglio contribuire a far ritrovare speranza, ispirazione e coraggio".
......Legend in progress.
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08 febbraio 2016
Novità Soul & Jazz
Sono due gruppi e un artista. Il primo gruppo è questo dei 'Grut' da Atlanta.
Hanno un suono molto particolare, un infuso di jazz e sperimentazione. Il loro EP omonimo è 'Grut'
Poi i 'SouthWesTerminal' ( SWT ) un gruppo di quattro musicisti anche loro di Atlanta come i Grut, lato sud-ovest di Atlanta, per questo il nome del gruppo è 'SouthWesTerminal' ( SWT ).
Si sono uniti per creare una musica che loro chiamano "A Dirty South-Funkier version of Snarky Puppy"...che mi pare lunghetta come definizione....comunque è una ricetta di jazz/neo-soul/funk, una volta la chiamavano 'fusion'. Il loro singolo di debutto è "Time Traveler" e l'album omonimo 'SouthWesTerminal' è programmato in uscita per marzo. Sono molto bravi, davvero un'ottima band soprattutto live.
Infine Anderson Paak e il suo 'Malibu'.
Mi piacciono molto le scelte di suono di questo ragazzo e la fantasia che mette in tutto, compresa la copertina. Canta rappa e produce e riesce a creare un'atmosfera molto accattivante. Il progetto è intelligente e divertente e i testi molto taglienti ed espliciti.
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01 febbraio 2016
Album Soul - Top 50 cover

1
Earth Wind & Fire
All N All






























































