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30 novembre 2025

UK Chart 75





Vista la cortese segnalazione

colgo l'occasione per accontentare anche altri FANatics anglofili

che da tempo chiedevano notizie sulle classifiche inglesi e le loro origini

grazie ad Edoardo di Bologna oggi colmiamo questa lacuna...













Ciao Edo e William,

leggo sempre tutti ma non posso rispondere SEMPRE...

Allora eccovi serviti e cominciamo:

intanto ci tengo a precisare che il mio non è affatto americanismo

ma l'evidenza dei fatti: BILLBOARD Magazine è nato nel 1894

mentre le prime "UKCharts" videro la luce solo negli anni 50.

Questo non per sminuirle ma per l'oggettivo spessore storico della Hot100

dobbiamo accettare il fatto che in quanto a dati, numeri e generi musicali

ha l'archivio più completo al mondo ineguagliabile sia per affidabilità

che banalmente "anzianità"...

è la mamma di tutte le classifiche...ormai la nonna!
Billboard Magazine pubblica report settimanali da oltre un secolo.
All'inizio del 1900 descrivevano in dettaglio la popolarità degli spartiti,
nel luglio del 1940 ha presentato la sua prima classifica vendite
di canzoni registrate e l'elenco nazionale comprendeva solo 10 posizioni
con Bing Crosby, Jimmy Dorsey e Glenn Miller tra i suoi ranghi.
Ha poi ampliato negli anni il suo numero di aggiornamenti settimanali
a partire dai riassunti R&B del 1942.


Nel marzo del 1956, è stata presentata la "Billboard 200" (Lp)
e due anni dopo, nell'agosto 1958, la "Hot 100" (singoli)
come la conosciamo oggi.


Alla fine del 1958, stampò per la prima volta
anche un riepilogo delle canzoni più famose dell'anno ("YearEndChart"):
"Volare (Nel Blu Dipinto di Blu)" di Domenico Modugno
è stato il primo "NumberOne" di fine anno per cinque settimane consecutive
diventando la seconda canzone a superare il "Weekly Hot 100"
dopo "Poor Little Fool" di Ricky Nelson!


Per chi volesse approfondire e scoprire TUTTA la storia del glorioso magazine
consiglio questo link a Wikipedia


👇

https://en.wikipedia.org/wiki/Billboard_(magazine)


E adesso un po' di STORIA inglese...




Per esaminare le origini delle classifiche inglesi

dobbiamo tornare appunto ai primi anni '50,

quando le uniche classifiche pubblicate erano per spartiti musicali.

Esisteva una pubblicazione uffciale chiamata

"The Musical Express & Accordian Weekly"

ma la sua circolazione era così scarsa che stava sprofondando

nell'oblio, finché alla fine del 51,

i proprietari ricevettero un'offerta di 1000 £

che afferrarono con entrambe le mani!




Un agente e promotore musicale di nome Maurice Kinn 
👇



aveva messo i suoi soldi per realizzare il sogno di possedere un giornale musicale.

In pochi mesi il "NEW MUSICAL EXPRESS" era pronto,

venne lanciato nel marzo del 52 stabilendo rapidamente un ottimo seguito di pubblico

tanto da competere con "MelodyMaker", già famoso ed in auge da tempo.

Maurice aveva seguito sempre con grande interesse "Billboard" in America

e pensò che sarebbe stata cosa buona e giusta proporre una pubblicazione simile

anche nel Regno Unito.




Così, insieme a Percy Dickins e all'editore Ray Sonin, si lanciò nell'avventura.

Per i successivi otto mesi il piccolo team editoriale

pianificò furiosamente tutto il lavoro e il 14 novembre 1952

la prima tabella di vendita dischi del Regno Unito

poteva essere pubblicata nel "NEW MUSICAL EXPRESS"

(il nome si sarebbe poi trasformato semplicemente in "NME"...come lo conosciamo oggi).




Poiché non c'erano né la quantità né la varietà di produzioni,

quel primo grafico era soltanto una misera TOP15.

La divulgazione era difficoltosa, molti dischi a quel tempo suonavano ancora a ​​78 giri

erano pressati in fragile gommalacca e si rompevano facilmente.

Quelli in vinile già esistevano ma, o erano poco diffusi o fragili anch'essi

sia per la scarsa capacità produttiva ancora in fase iniziale

sia perché nella Gran Bretagna post bellica la materia prima scarseggiava davvero.




Le prime classifiche venivano pubblicate ogni settimana

basandosi su semplici telefonate ad alcuni negozi

che accettavano di tenere una nota scritta settimanale nei registri di vendita.

Tuttavia all'inizio, dato che questi erano concentrati solo nella grande area di Londra

le stime avrebbero potuto essere manipolate da chiunque sapesse quali negozi

venissero contattati per la compilazione, soprattutto nei primi anni

in cui i punti vendita coinvolti nel sondaggio erano così pochi.

Comunque la popolarità delle Charts era evidente fin dal loro inizio

e man mano che le vendite di dischi crescevano

non era più un problema riempire 20 posizioni.

Anche altre organizzazioni editoriali si accorsero dell'idea,

saltarono sul carro e iniziarono a pubblicare le proprie classifiche.

Intanto il grafico dei dati fu ampliato alla "TOP30"

per arrivare alla "TOP50" nel 1960.

Sebbene NME continuasse a pubblicare la sua Chart,

la TOP50 divenne indipendente e nel 69 anche il British Market Research Bureau

iniziò a raccogliere i dati di vendita da circa 250 rivenditori in tutto il Regno Unito

e compilare la classifica ufficiale dei singoli che sarebbe stata utilizzata anche dalla BBC.




Nel 1978, i grafici furono estesi ancora arrivando fino alla "TOP75"

e quando Gallup sostituì il British Market per la raccolta dati

si giunse finalmente ad eguagliare Billboard pubblicando la UK-TOP100.

Tanto per tornare al discorso iniziale...(Edo e William)...

come vedete ci son voluti quasi 30 anni perché queste classifiche

potessero "competere" con la Hot100 americana.

Ovviamente da quel 1978 ad oggi anche la storia del vecchio grafico di calcolo

ha cambiato direzione adeguando molte volte il suo naturale percorso evolutivo

man mano che l'era musicale si trasformava fino a diventare digitale e mainstream.

L'invenzione degli algoritmi di compressione che ha ridotto la dimensione dei file audio

ha scatenato l'esplosione dei download e della cosiddetta Musica Liquida

come principale mezzo di distribuzione segnando il declino sia del Vinile che del CD.

Giusto per completezza dovremmo dire che nei primi anni 70

si tentò di riservare uno spazio esclusivo anche alle audio-cassette

ma fu un esperimento brevissimo e senza seguito.




Anche la rigida industria discografica del Regno Unito

si è dovuta inchinare all'ineluttabilità del progresso

e nel 2005 la BBC ha suonato il suo "Top40-Show"

basato per la prima volta sia sulle vendite dei dischi fisici

che sul download digitale applicando "regole molto rigide tra i due settori"....

regole ovviamente anacronistiche poiché negli anni successivi

il download ha continuato a prendersi sempre più spazio

fino a mangiare l'intera torta del mercato in vinile.




Ed ora finalmente eccovi una bella paginata dalle UKCharts ufficiali:

ne ho scelta una ancora del 1975 tanto per festeggiare i suoi 50 anni appena trascorsi.

Stavolta a differenza di quindici giorni fa con Spotify

dovrete accontentarvi del solo report scritto, senza link sonori

sinceramente non c'è il tempo necessario per creare una Playlist

ma già solo leggendo i titoli riecheggiano nella mente

i suoni delle "OndeMedie" di Radio Luxembourg....

la qualità era pessima ma quanta nostalgia!

                                                      © UK-Charts









15 novembre 2025

Billboard Year End Chart 1975






Come d'abitudine eccoci all'appuntamento con la BillboardYearEnd.

Quest'anno ho deciso di regalarvi i suoni del 75

MEZZO SECOLO appena trascorso...dalla prima colonna sonora

delle nostre "radio libere" che nascevano proprio in

questo periodo...alla fine del post 6 ore e mezza di MOOOSEEEKA!

GiMi History Charts

Billboard Magazine pubblica classifiche settimanali

da oltre un secolo.

All'inizio del 1900 descrivevano in dettaglio

la popolarità degli spartiti,

nel luglio del 1940 presenta la sua prima classifica

di vendita di canzoni registrate

ma l'elenco nazionale comprendeva solo 10 posizioni

con Bing Crosby, Jimmy Dorsey e Glenn Miller

tra i suoi ranghi.

Ha poi ampliato il suo numero di classifiche settimanali

negli anni a partire dai riassunti R&B nel 1942.

Nel marzo del 56, è stata presentata

la classifica settimanale di Billboard 200 (album)

e due anni dopo, nell'agosto 58,

la classifica delle canzoni "Hot 100"

come la conosciamo oggi.




Alla fine del 1958, Billboard stampò per la prima volta

un riepilogo delle canzoni più famose dell'anno:

"Volare (Nel Blu Dipinto di Blu)"

di Domenico Modugno è stato il primo "NumberOne"

di fine anno per cinque settimane consecutive

diventando la seconda canzone a superare

il "Weekly Hot 100" dopo "Poor Little Fool" di Ricky Nelson!




Per chi volesse approfondire e scoprire

TUTTA la storia del glorioso magazine

consiglio questo link a Wikipedia

👇

https://en.wikipedia.org/wiki/Billboard_(magazine)





Ma insomma che cos'è allora questa "YearEnd"?

E come funziona questa classifica?...

Si basa sull' "anno grafico" di Billboard

che va dalla prima settimana di dicembre

all'ultima settimana di novembre

ma poiché la settimana di Billboard

è datata prima della pubblicazione,

l'ultima settimana di calendario

per la quale vengono conteggiate le vendite

è solitamente la terza settimana di novembre .

Questo calendario così modificato

consente a Billboard di calcolare i grafici di fine anno

e di pubblicarli in tempo per il suo numero

di stampa finale nell'ultima settimana di dicembre.




Tutto chiaro??

....Insomma è il risultato delle "performance"

di ogni brano presente sulla hot 100



durante TUTTI imesi dell'anno.




In questo caso l'elenco completo

riguarda i dati raccolti tra il 2 novembre '74

e il 1° novembre '75.





E ADESSO MOOOSEEECAAAH !



In fondo al post dopo la classifica scritta

troverete anche quella sonora


cliccate sul logo della Hot100
e avrete tutti e cento i brani dal mio Spotify
(6 ore e 29 minuti)





1 "Love Will Keep Us Together" Captain & Tennille
2 "Rhinestone Cowboy" Glen Campbell
3 "Philadelphia Freedom" Elton John
4 "Before the Next Teardrop Falls" Freddy Fender
5 "My Eyes Adored You" Frankie Valli
6 "Some Kind of Wonderful" Grand Funk Railroad
7 "Shining Star" Earth, Wind & Fire
8 "Fame" David Bowie
9 "Laughter in the Rain" Neil Sedaka
10 "One of These Nights" Eagles
11 "Thank God I'm a Country Boy" John Denver
12 "Jive Talkin'" Bee Gees
13 "Best of My Love" Eagles
14 "Lovin' You" Minnie Riperton
15 "Kung Fu Fighting" Carl Douglas
16 "Black Water" The Doobie Brothers
17 "The Ballroom Blitz" Sweet
18 "(Hey Won't You Play) Another Somebody Done Somebody Wrong Song" B.J. Thomas
19 "He Don't Love You (Like I Love You)" Tony Orlando and Dawn
20 "At Seventeen" Janis Ian
21 "Pick Up the Pieces" Average White Band
22 "The Hustle" Van McCoy & the Soul City Symphony
23 "Lady Marmalade" Labelle
24 "Why Can't We Be Friends?" War
25 "Love Won't Let Me Wait" Major Harris
26 "Boogie On Reggae Woman" Stevie Wonder
27 "Wasted Days and Wasted Nights" Freddy Fender
28 "Angie Baby" Helen Reddy
29 "Fight the Power" The Isley Brothers
30 "Jackie Blue" Ozark Mountain Daredevils
31 "Fire" Ohio Players
32 "Magic" Pilot
33 "Please Mr. Postman" The Carpenters
34 "Sister Golden Hair" America
35 "Lucy in the Sky with Diamonds" Elton John
36 "Mandy" Barry Manilow
37 "Have You Never Been Mellow" Olivia Newton-John
38 "Could It Be Magic" Barry Manilow
39 "Cat's in the Cradle" Harry Chapin
40 "Wildfire" Michael Martin Murphey
41 "I'm Not Lisa" Jessi Colter
42 "Listen to What the Man Said" Wings
43 "I'm Not in Love" 10cc
44 "I Can Help" Billy Swan
45 "Fallin' in Love" Hamilton, Joe Frank & Reynolds
46 "Feelings" Morris Albert
47 "When Will I Be Loved" Linda Ronstadt
48 "Chevy Van" Sammy Johns
49 "You're the First, the Last, My Everything" Barry White
50 "Please Mr. Please" Olivia Newton-John
51 "You're No Good" Linda Ronstadt
52 "Dynomite" Bazuka
53 "Walking in Rhythm" The Blackbyrds
54 "The Way We Were/Try to Remember" Gladys Knight & the Pips
55 "Midnight Blue" Melissa Manchester
56 "Don't Call Us, We'll Call You" Sugarloaf
57 "Poetry Man" Phoebe Snow
58 "How Long?" Ace
59 "Express" B.T. Express
60 "That's the Way of the World" Earth, Wind & Fire
61 "Lady" Styx
62 "Bad Time" Grand Funk
63 "Only Women Bleed" Alice Cooper
64 "Doctor's Orders" Carol Douglas
65 "Get Down Tonight" KC and the Sunshine Band
66 "One Man Woman/One Woman Man" Paul Anka & Odia Coates
67 "You Are So Beautiful" Joe Cocker
68 "Feel Like Makin' Love" Bad Company
69 "How Sweet It Is (To Be Loved by You)" James Taylor
70 "Dance with Me" Orleans
71 "Cut the Cake" Average White Band
72 "Never Can Say Goodbye" Gloria Gaynor
73 "I Don't Like to Sleep Alone" Paul Anka & Odia Coates
74 "Morning Side of the Mountain" Donny & Marie Osmond
75 "When Will I See You Again" The Three Degrees
76 "Get Down, Get Down (Get on the Floor)" Joe Simon
77 "I'm Sorry" John Denver
78 "Killer Queen" Queen
79 "Shoeshine Boy" Eddie Kendricks
80 "Do It ('Til You're Satisfied)" B.T. Express
81 "Can't Get It Out of My Head" Electric Light Orchestra
82 "Sha-La-La (Make Me Happy)" Al Green
83 "Lonely People" America
84 "You Got the Love" Rufus
85 "The Rockford Files Theme" Mike Post
86 "It Only Takes a Minute" Tavares
87 "No No Song" Ringo Starr
88 "Junior's Farm" Paul McCartney & Wings
89 "Bungle in the Jungle" Jethro Tull
90 "Long Tall Glasses (I Can Dance)" Leo Sayer
91 "Misty" Ray Stevens
92 "Someone Saved My Life Tonight" Elton John
93 "Bad Blood" Neil Sedaka
94 "Only Yesterday" The Carpenters
95 "I'm on Fire" Dwight Twilley Band
96 "Only You (And You Alone)" Ringo Starr
97 "Third Rate Romance" Amazing Rhythm Aces
98 "You Ain't Seen Nothing Yet" Bachman–Turner Overdrive
99 "Swearin' to God" Frankie Valli
100 "Get Dancin'" Disco-Tex and the Sex-O-Lettes


                           C L I C C A  

                                   e 

                         A S C O L T A 

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© Billboard Magazine USA - © GiMi Blog - © Gimistudio

14 ottobre 2025

Faces, l'album dimenticato


"Oggi" 14 ottobre 1980 gli Earth Wind & Fire 

pubblicano "Faces"...l'album dimenticato



Personalmente (chi mi segue lo sa fin troppo bene) 

con gli Earth Wind & Fire ho da sempre un rapporto speciale e viscerale. 


Questa band si è "impressa" in me fin da ragazzo 

e si è subito imposta fra tanti altri nomi del Soul/RnB 

che cominciavo a seguire nei primi anni 70. 

Ma allora era soprattutto il Rock a farla da padrone 

e chi amava la black veniva giudicato "strano"...un alieno...


Ancora più strano fu il modo in cui riuscii a scovarla 

tra le nenie melodico/italiote di allora: 

1975, nel nostro albergo soggiornava spesso un venditore ambulante di dischi

che manco a dirlo era di Sanremo, girava tutti i mercati dei paesini dell'Italia centrale 

ovviamente con tutti gli ultimi successi del momento 

ma fra i tanti i Massimi Ranieri...Oriette Berti...e Mini Reitani...

aveva anche una bella scorta di musica internazionale di prim'ordine

che ovviamente NESSUNO gli comprava ma che lui testardo teneva lì di scorta

"non si sa mai che arrivi qualche matto come me" diceva

era un grande intenditore e appassionato di tutto anche di jazz

ma certo non erano quelli i generi che gli permettevano di campare...


"beh un matto ce l'hai di fronte fammi sentire quei dischi che non vendi"

Prese un cassettone nascosto e si aprì il vaso di Pandora...

Stevie Wonder...Roberta Flack...O'Jays...Temptations...e poi

Earth Wind & Fire! Rimasi letteralmente folgorato

pur amando tantissimo Zeppelin...Purple...e Beatles...

non c'era niente di quel "bianco" che riusciva a darmi emozioni così forti 

come il Soul e quando sentii "That's The Way of the World" altro che brivido... 

rimasi ipnotizzato da tanta bellezza, non c'era nulla di paragonabile

Dopo 10 riascolti si arrese e mi regalò il disco!

Ma arriviamo al 1980, quella passione si era trasformata in "lavoro" 

da ormai quattro anni ero alla radio e gli EWF nel loro periodo imperiale 

anche grazie allo strepitoso successo dell'album precedente "I Am". 

L'attesa per questo "Faces", doppio album con 15 brani 

aveva creato così tanta eccitazione e aspettative che ci furono molti preordini 

tuttavia anche se la sua posizione nella Top 10 di Billboard era praticamente garantita 

cominciarono i problemi già con la scelta del singolo principale "Let Me Talk" 

una canzone potente ma giudicata "non radiofonica"...dai famosi addetti ai lavori!

Come ricorda George Littlejohn, fan di lunga data del gruppo

e co-CEO di Purpose Music: "Sebbene fosse una grande canzone 

con un grande messaggio, 'Let Me Talk' era di gran lunga 

la canzone meno orecchiabile dell'album. 

Quasi qualsiasi altra canzone sarebbe stata un successo 

se pubblicata come singolo principale"


Ma il fatto era che mentre Maurice White (leader e fondatore) 

aveva scelto "Let Me Talk" proprio per il suo testo potente 

la sua etichetta voleva solo ritornelli e se ne infischiava altamente

come sempre accade. 


Il secondo problema era una certa corrente sotterranea di critici snob invidiosi 

che l'anno precedente avevano bollato gli EWF di eccessiva smania commerciale 

causa TROPPO SUCCESSO (!!) quello del singolo "Boogie Wonderland"

che impervesava in tutte le radio e discoteche del mondo 

e ora qualsiasi cosa fosse uscita sarebbe stata bocciata a prescindere 

la sentenza era stata emessa e aveva decretato la fine del gruppo!

....AVETE CAPITO IN CHE MANI?....

giornalai prezzolati e corrotti in grado di manipolare classifiche e media.

Alcuni scrissero di Faces "è un minestrone effervescente con tanto colore e poca sostanza" 

oppure criticando la "esagerata megalomania" e "pretenziosità" di Maurice. 


Mentre l'eccezionale varietà stilistica spaziava tra jazz, rock, RnB e pop

loro si preoccupavano di schiacciare la band con le critiche più assurde  

è evidente che fu una manovra orchestrata ad arte dalle etichette concorrenti.

L'intento di White è sempre stato sincero e rivolto alla pura condivisione dei linguaggi 

ma evidentemente per "loro" c'era ben altro a cui pensare....

poi diciamolo, se a dominare e bruciare le classifiche erano canzoncine 

come "Funkytown" o "Lady".... di che vogliamo parlare?!

Al contrario di quegli stornelli Faces era complesso, elaborato, curatissimo 

nella scrittura, negli arrangiamenti, nella copertina, nelle immagini, nei colori, 

nelle dimensioni...ma una volta stroncato  non si è mai più ripreso 

neanche quando furono rilasciati i due singoli successivi 

e non ha mai raggiunto o tanto meno avvicinato la gloria dei precedenti lavori.

Ormai la merda era stata lanciata e non ci fu nulla da fare.


Ancora oggi, quarantacinque anni dopo, è ancora tutto da gustare scoprire e riscoprire 

ufficialmente annoverato e considerato come "l'album dimenticato" degli EWF. 

Stilisticamente vario, mai monotono, ben scritto e con una produzione raffinatissima

un concentrato di buone idee e intuizioni che ne fanno un capolavoro assoluto e senza tempo

non è certo la mancanza di qualità che ha penalizzato il disco 

ma soltanto la malvagità di quelle maledette teste di cazzo!

 

Fatemi un favore: 

trascurate per una volta i soliti "September"..."Let's Groove"..."Booogie Wonderland" 

prendetevi una buona cuffia possibilmente chiusa, non quelle merdine dei telefoni

e regalatevi almeno un'ora di tempo per questo capolavoro. 

Se non volete acquistare il cd o il vinile usate pure Spotify o altro...ma fatelo

non merita l'oblìo, né l'album né tantomeno Maurice (che Dio l'abbia in Gloria)

e che definì Faces ..."Il mio disco preferito"  ........G R A Z I E 💙




TITLE TRACK



01 Let Me Talk
02 Turn It Into Something Good
03 Pride
04 You
05 Sparkle
06 Back On The Road
07 Song In My Heart
08 You Went Away
09 And Love Goes On
10 Sailaway
11 Take It To The Sky
12 Win Or Lose
13 Share Your Love
14 In Time
15 Faces

BONUS TRACKS (solo nelle nuove edizioni)

16 Let Me Talk (12″ Long Version)
17 You (Alternative Mix)
18 And Love Goes On (Alternative Mix)









29 marzo 2021

Pink FLoyd e l'album dei record



"Oggi" 29 marzo 1980
The Dark Side Of The Moon
ottavo album in studio dei Pink Floyd 
già pietra miliare del gruppo
celebra la sua 303^ settimana nella Billboard200
la classifica degli album più venduti in USA
annoverandolo come più longevo
con la permanenza più lunga della storia
741 settimane discontinue dal 1973 al 1988

il record precedente apparteneva a Carole King
con Tapestry del 1971 (318 settimane)

ma il cammino di Dark Side proseguirà per altre 759 settimane
superando la soglia delle 1.500 
in tutte le classifiche combinate fino a maggio 2006.
Nel marzo 2014 ha raggiunto le 1.100 settimane 
anche nella USTopCatalog 
e con oltre 50 milioni di copie vendute 
è sia il disco di maggior successo dei Pink Floyd 
che uno dei più venduti della storia 
tutt'ora a quasi 50 anni dall'uscita 
riappare costantemente in classifica!
 
Sono Glimouriano e quindi di parte 
ma insieme a Whish You Were Here
credo sia il migliore del gruppo 
per intensità modernità e bellezza.



Fu registrato in due tempi fra il 1972 e 73
agli Abbey Road Studios di Londra
e finalmente aveva un'anima diversa e profonda
lontanissima dai noiosi esperimenti psichedelici di prima
tuttavia venne supervisionato come ingegnere del suono da Alan Parsons
una delle menti più alchemiche geniali e psichedeliche
già presente in Atom Heart Mother e Meddle  
da abile cesellatore di effetti, sovra incisioni e sintetizzatori
riuscì e intrecciare quella impalpabile magia che ancora oggi emoziona
con quelle "immagini" uniche e indelebili
come il ticchettio delle lancette
seguito dal concerto di orologi in simultanea.

Quella per esempio era una semplice traccia
proveniente da una registrazione in un negozio di orologi
destinata ad un banale disco dimostrativo
di suoni quadrifonici...
e invece divenne presto una delle icone sonore non solo del disco
ma di tutta la carriera dei Pink.

Anche per The Great Gig In The Sky
autentica gemma dell'album
con la mitica voce di Clare Torry 
semplice "corista di passaggio" che frequentava gli Abbey come turnista 
fu "colpa" di Alan

anche se non avevano nulla di scritto né pronto per lei
volle invitarla in session dopo averla sentita 
in qualche ascolto dei suoi demo
e la cosa incredibile fu che Clare inizialmente rifiutò
perché doveva andare a sentire Chuck Berry 
rinviando tutto alla domenica successiva.
Ma ancora più incredibile, una volta pronta in studio
non ricevette nessuna indicazione sul pezzo, o meglio
più o meno avevano in mente una specie di idea melodica e profonda 
ma nessuna parte vocale pronta né parole scritte 
neanche loro sapevano cosa diavolo avrebbe dovuto cantare...
così Gilmour, responsabile di quel turno
improvvisò con lei una traccia melodica  
che doveva seguire Rick al piano

"Sapevamo ciò che volevamo però non era ancora chiaro
ma volevamo che qualcuno improvvisasse su questo pezzo.
Le dicemmo: tu pensa alla morte o a qualcosa di macabro e canta"...
(David Gilmour)



"Mi ha cambiato sotto molti aspetti, perché portò un sacco di soldi,
e uno si sente molto sicuro quando può vendere un album per due anni.
Ma non ha cambiato il mio atteggiamento verso la musica.
Anche se ottenne così tanto successo, era stato composto nello stesso modo
in cui avevamo fatto tutti gli altri, e l'unico criterio che abbiamo
riguardo alla pubblicazione della musica è se ci piace o meno.
Non è stato un deliberato tentativo di produrre un album commerciale.
È successo e basta. Sapevamo che conteneva molta più melodia dei precedenti,
e un concetto che lo percorreva dall'inizio alla fine.
La musica era più facile da assorbire e il supporto di voci femminili
aggiunse quel tocco commerciale che nessuno dei nostri dischi aveva mai avuto".
(Richard Wright)

L'esecuzione fu intensa e incredibile
Clare addirittura si scusò anche per l'eccessiva esuberanza vocale
tanto era presa dalla melodia, ma ovviamente nessuno batté ciglio
e di fronte a tanta bellezza tutti rimasero estasiati.

Peccato che quella immensa grandezza si trasformò anni dopo
anche in miserrima rivalsa legale.
Ma c'erano tutte le ragioni del caso
perché Clare, ricevute le 30 sterline per la session
fu salutata con un semplice grazie
mentre avrebbe voluto condividere anche la royalty del brano
visto e considerato che l'intera parte vocale era opera sua
(seppur non scritta).

Così dopo gli inutili tentativi conciliatori andati a vuoto per anni
nel 2004 si vide costretta a citare il gruppo e la EMI in giudizio.
La corte le diede ragione e in tutte le pubblicazioni dal 2005 ad oggi
apparirà come co-autrice insieme a Wright. 
Ci fu ovviamente un accordo economico 
e anche se nessuno ne ha mai saputo l'entità 
quei 30 pound saranno stati sicuramente compensati. 










30 dicembre 2020

Billboard Year End Chart 1980/90/2000

Come ho già scritto vi avevo promesso 
che dopo l'assaggio da video 
vi avrei scaricato 'NA'MAZZATA' de moooseeekah...
Ecco qui, 300 brani degli anni 1980/90/2000
per le rispettive #BillboardYearEnd

che come sempre sono il risultato delle "performance"
di ogni brano sulla hot 100
durante tutti i mesi dell'anno.

A dire il vero non sono tuttissimi 
(ne mancano 4) perché purtroppo Spotify
nonostante abbia MIIOONI di canzoni
ogni tanto 'buca' qualche titolo
in genere per mancati accordi
con l'artista sulle royalties miserrime.
(Se pensate che per fare 1000$ ci vogliono 
oltre 4MIIOONI di ascolti...ho detto tutto).

Ma che cos'è questo Billboard?...

E' uno storico magazine americano 
che da sempre si occupa di classifiche
e oggi si è naturalmente trasferito sul web. 
Il primo numero fu pubblicato il 1º novembre 1894
a Cincinnati in Ohio 
da William Donaldson e James Hennegan.
Allora trattava un po' di tutto
dai balletti agli spettacoli teatrali
dagli artisti di strada al Circo. 

Fu Donaldson poi a salvarlo dal fallimento nel 1900
rilevando la quota di Hennegan per 500$
e in seguito a farlo crescere
aprendo sedi a New York, Chicago, San Francisco 
Londra e Parigi.

Nel 1936 Billboard pubblicò la sua prima classifica 
e nel 1940 la prima "Music Popularity Chart" 
classifica dedicata alle canzoni più ascoltate.

La prima #BillboardHot100 della storia
venne pubblicata nel 1958 
aggregando una combinazione 
di dati fra vendite del disco e passaggi radiofonici.

E adesso MOOOSEEEKAAH.....................













26 dicembre 2020

Billboard Year End Chart 1980





Come ogni fine d'anno
eccoci al nostalgy moment
la prima #BillboardYearEnd 
è del 1980, nei prossimi giorni 1990 e 2000.
Ma come funziona questa classifica...

Si basa sull' "anno grafico" di Billboard 
che va dalla prima settimana di dicembre 
all'ultima settimana di novembre 
ma poiché la settimana di Billboard 
è datata prima della pubblicazione 
l'ultima settimana di calendario 
per la quale vengono conteggiate le vendite 
è solitamente la terza settimana di novembre . 
Questo calendario modificato consente a Billboard 
di calcolare i grafici di fine anno 
e di pubblicarli in tempo per il suo numero di stampa finale 
nell'ultima settimana di dicembre

Tutto chiaro?? 
.....mmm.....
Semplifico:

è il risultato delle "performance"
di ogni brano sulla hot 100 
durante tutti imesi dell'anno. 


Buona nostalgy...







23 dicembre 2020

Questa Settimana... di quaranta anni fa





Dopo il maledetto 8 dicembre
il 1980 si chiude con la triste consolazione
di vedere JohnLennon in testa a tutte le Hit
con 'DoubleFantasy' e 'JustLikeStartingOver'



mooseekah...









08 dicembre 2018

BEST ALBUMS EVER (2)

Eccoci al secondo disco di questa raccolta
appena iniziata qualche settimana fa.
Come sempre il consiglio che vi do
è quello di leggere col suono del disco
magari in vinile ma capisco...
non è sempre possibile (né comodo)
quindi va benissimo anche da uno qualsiasi
degli "ordigni" disponibili on line
(sotto vi ho messo il link a Spotify) 
buona lettura e buon ascolto
(possibilmente in cuffia!).


ASCOLTALO SU SPOTIFY MENTRE LEGGI IL POST

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SPOTIFY - Best Albums Ever (2)
SPOTIFY - Best Albums Ever (2)





La seconda puntata dei Best Albums Ever
riguarda un altro disco meraviglioso
'Songs In the Key of Life'
di quella autentica meraviglia
qual è Stevie Wonder.



La Motown lo pubblicò nel 1976
(anno domini anche per noi delle "radio libere")
e non ci mise molto ad arrivare in cima alle classifiche.

(l'8 ottobre sarà già in classifica come NewEntry al numero 1 !) 


sulla 'Billboard 200' rimase in testa per ben 14 settimane
ma Stevie spopolava un po' ovunque non solo in USA.
Era ai primi posti anche in Olanda, Regno Unito
Nuova Zelanda, Norvegia, Svezia.
Oggi sembra normale ma all'epoca
'girare' il mondo lo si faceva FISICAMENTE non come adesso con la rete...
i pacchi di dischi viaggiavano da un posto all'altro del mondo
e si doveva aspettare settimane o mesi
per leggere report cartacei recensioni e classifiche.

Questo album è uno di quelli 'pesanti'...(in senso buono)
quasi tutte le tracce potrebbero essere delle odierne hit
è suonato e arrangiato magistralmente
ha una grafica stupenda
ed è doppio + bonus EP.
E' un lavorone ambizioso e bellissimo
che arriva dopo altri bei dischi
di un artista già affermato da tempo
e ormai vera e appagata superstar
tanto appagata che stava meditando di lasciare tutto
per rifugiarsi in Ghana!

Si era fanaticamente avvitato nella visione politica
di oppositore antigovernativo
volendo testimoniare il suo dissenso
in maniera radicale e concreta.
Meno male che ci ripensò
e fu proprio mamma Motown
a convincerlo il 5 agosto 1975
con un bel contrattino... di quelli irrinunciabili..


Berry Gordy, Johanan Vigoda, Stevie Wonder, Barney Ales


7 anni, 7 LP, 37 milioni di dollari
e controllo artistico totale.
Diciamo che il Ghana e la politica potevano aspettare...
Per quegli anni (ma ancora oggi)
era davvero una proposta irrinunciabile
uno dei contratti più ambiziosi e costosi
mai raggiunti da un artista.
Stevie si prese il cosiddetto anno sabbatico 
per riflettere e lavorare
non mancava molto al 76 e i contratti vanno onorati!

E' inutile dire che nel frattempo alla Motown
avendo investito così tanto in lui
non piaceva certo ingannare l'attesa mangiandosi le unghie
era pienamente legittimata a bombardare il mondo
di interviste news, fake news, veline, gossip
paginate di articoli, special tv, playlist radiofoniche
tutto quel che poteva essere utile
a caricare di tensione i fans di tutto il mondo
doveva essere fatto
e lo fece, altro che!




Funzionò alla perfezione
eravamo tutti impazziti e impazienti
e il disco dopo diversi annunci civetta
finalmente uscì il 28 settembre 1976.
Già a "scatola chiusa" sapevi che era bellissimo
bastava solo toccarlo o anche solo vederlo in vetrina
era il totem da portarsi a casa e venerare
doppio vinile + EP supplementare + libretto di 24 pagine.



Ecco, poi passata la magia del vinile
e la sbornia feticista del possesso
andava "suonato" in religioso silenzio
sfogliando testi immagini e quant'altro
e li ti accorgevi subito
che oltre all'oggetto c'era anche un'anima.
Non dovevi far nulla
solo ascoltare i suoni e la voce
in attesa che la tua schiena parlasse
col codice dei brividi
e parlava... altro che se parlava!

Stevie è un grande certo
ma non solo nella mera esecuzione
mette mani anima cuore e cervello
su ogni piccolo dettaglio
soprattutto dopo quella benedetta firma
la sua iperattività toccò livelli cosmici
avvalendosi del meglio del meglio del meglio.
Quasi tutte le registrazioni
vennero fatte ai Crystal Sounds Studios di Hollywood
con Gary Olazabal e John Fischbach (ingegneri del suono).
Altre tracce invece
furono realizzate al Record Plant di Hollywood e di Sausalito.
Quando i Crystal erano impegnati
si spostò per sei settimane
all'Hit Factory di New York.
Quel contratto lo ossessionava
e la pressione lo teneva schiacciato a terra
come un'ala deportante
il suo maniacale perfezionismo aumentava.
Trascorreva giorni e notti in studio
non mangiava e non dormiva per lunghi periodi
neanche quando tutti gli altri se ne andavano.



E' un'opera ambiziosa e mastodontica
130 persone lavorarono all'album
tra cui anche vere leggende del Soul e del Jazz
come Herbie Hancock in "As"
George Benson in "Another Star"
Minnie Riperton & Deniece Williams in "Ordinary Pain"
e Mike Sembello che suonò la chitarra in molte tracce
scrivendo anche "Saturn" a quattro mani con Wonder.


Dopo i primi giorni di rotazione
nelle play di tutto il mondo
schizzò immediatamente
nelle classifiche
e sulla Billboard Pop Albums Chart
fu subito new-entry al primo posto!
Divenne l'album con più settimane al numero 1
fino al 15 gennaio 1977, quando cedette il posto
a Hotel California degli Eagles.

Songs in the Key of Life
fu anche il disco con più singoli di successo
mai pubblicati da Wonder.
Dall'album furono estratti i singoli
"I Wish"
"Sir Duke"
"Another Star"
"As"
e anche se mai uscita come singolo
"Isn't She Lovely"
fu uno dei brani più famosi di Wonder
insieme a "Pastime Paradise"
e "Village Ghetto Land".



Nel 2005 la Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti
lo inserì nel 'National Recording Registry'
con la definizione di
"culturalmente, storicamente
ed esteticamente significativo"
Nel 1977 venne certificato disco di diamante dalla RIAA,
avendo superato le 10 milioni di copie solo in USA
ricevendo ben sette nomination
ai Grammy Awards, compreso il prestigioso
Album of the Year
già vinto in passato con 'Fulfillingness' First Finale'.
Anche se Stevie non si presentò ai Grammy
(era in vacanza in Africa)
presenziò via satellite ricevendo "a distanza"
quattro dei sette premi:
'Album of the Year'
'Best Male Pop Vocal Performance'
'Best Male R&B Vocal Performance'
e 'Producer of the Year'.

Elton John disse: "secondo me 'Songs in the Key of Life'
è il miglior album mai pubblicato"
Michael Jackson: "Songs in the Key of Life
è il più grande album di Stevie ed è il mio preferito"
Prince: "il miglior disco mai registrato"
George Michael: "il mio preferito di sempre"
Nel corso degli anni molti artisti pubblicarono
almeno una cover dei loro brani preferiti.
Mary J. Blige 'As'
George Michael 'Love's in Need of Love Today'
ed eseguì 'Village Ghetto Land'
al Nelson Mandela 70th Birthday Tribute del 1988
e anche 'Pastime Paradise' e 'Knocks Me Off My Feet'
durante il tour Cover to Cover Tour nel 1991.


Lo stesso Wonder disse nel '95
"è il disco che mi ha più soddisfatto
è l'acme della mia creatività e purtroppo
non credo sia ripetibile un'esperienza del genere
certe 'energie' arrivano una volta sola"



Lato 1

Love's in Need of Love Today (Wonder) – 7:06
Have a Talk with God (Calvin Hardaway, Wonder) – 2:42
Village Ghetto Land (Gary Byrd, Wonder) – 3:25
Contusion (Wonder) – 3:46
Sir Duke (Wonder) – 3:52


Lato 2

I Wish (Wonder) – 4:12
Knocks Me Off My Feet (Wonder) – 3:36
Pastime Paradise (Wonder) – 3:27
Summer Soft (Wonder) – 4:14
Ordinary Pain (Wonder) – 6:16


Lato 3

Isn't She Lovely? (Wonder) – 6:34
Joy Inside My Tears (Wonder) – 6:31
Black Man (Byrd/Wonder) – 8:27


Lato 4

Ngiculela - Es Una Historia - I Am Singing (Wonder) – 3:48
If It's Magic (Wonder) – 3:12
As (Wonder) – 7:08
Another Star (Wonder) – 8:08
A Something's Extra



EP - A Something's Extra


Lato 1

Saturn (Michael Sembello, Wonder) – 4:54

Lato 2

All Day Sucker (Wonder) – 5:06
Easy Goin' Evening (My Mama's Call) (Wonder) – 3:55


Stevie Wonder - voce, tastiere, batteria, percussioni
Amale Matthews - percussioni
Greg Phillinganes - tastiera
Josette Valentino - percussioni
Michael Sembello - chitarra
Nathan Wands - batteria, percussioni
Shirley Brewer - percussioni, cori
Ben Bridges - chitarra elettrica
Nelson Hayes - percussioni
Greg Brown - batteria
Herbie Hancock - tastiera
Marietta Waters - percussioni
Dean Parks - chitarra
Nathan Alford Jr. - percussioni
Snuffy Walden - chitarra
Ronnie Foster - organo Hammond
Bobbye Hall - percussioni
Larry Latimer - percussioni
Sneaky Pete Kleinow - steel guitar
Charles Brewer - percussioni
Carmelo Garcia - timbales
John Fischbach - percussioni
Renee Hardaway - percussioni
Dorothy Ashby - arpa
Steve Madaio - tromba
Ray Maldonado - tromba
Glenn Ferris - trombone
Jim Horn - sax
Trevor Lawrence - sassofono tenore
Hank Reed - sassofono tenore, sax alto
Bobbi Humprey - flauto

Cori

Madelaine Jones, Linda McCrary 
Lynda Laurence, Minnie Riperton 
George Benson, Carolyn Dennis 
Josie James, Terry Hendricks 
Sundray Tucker, Syreeta Wright 
Charity McCrary, Deniece Williams


REGISTRAZIONI

Crystal Sounds Studios - Hollywood 
Record Plant - Hollywood e Sausalito 
'Hit Factory - New York. 


Pubblicazione 28 settembre 1976
Durata 95:29
Dischi 2 + EP
Tracce 17
Produttore Stevie Wonder
Etichetta Motown


( Credits: All Music, Acclaimed Music, Rolling Stone, Q Magazine )




13 luglio 2017

Estate 1977

Estate di 40 anni fa uno dei primi report di 'Billboard'
"in quel tempo" bibbia delle HitParade e della musica
ma le nostre radioline erano appena nate
e dovevamo acquistarla in edicola 
solo nelle città e a volte solo su ordinazione

Ecco tutti i 'Namber Uan' di quell'estate dall' 11 giugno al 24 settembre 1977



Cliccate e bevetene tutti (Amen)  



31 dicembre 2016

Billboard Year End Chart 2016



giastin biiiiiber appare ben 5 volte
ma chettelodicoaffà...
il dannatissimo anno funesto a guardar bene
non ha nulla di buono (o poco)
neanche in questa ultima #BillboardYearEnd
ma il mio dovere di DIGGEI  l'ho fatto  
e ora che avete 40 anni di classifiche da consultare
vi sentirete SENZ'ALTRO...più realizzati...

#GiMiHistoryCharts 


1Justin Bieber Love Yourself
2 Justin Bieber Sorry
3 Drake feat. WizKid and Kyla One Dance
4 Rihanna feat. Drake Work
5 twenty one pilots Stressed Out
6 Desiigner Panda
7 Adele Hello
8 Chainsmokers feat. Daya Don't Let Me Down
9 Justin Timberlake Can't Stop The Feeling!
10 Chainsmokers feat. Halsey Closer
11 Sia feat. Sean Paul Cheap Thrills
12 Lukas Graham 7 Years
13 Rihanna Needed Me
14 Flo Rida My House
15 Mike Posner I Took A Pill In Ibiza
16 Fifth Harmony feat. Ty Dolla $ign Work From Home
17 Calvin Harris feat. Rihanna This Is What You Came For
18 DNCE Cake By The Ocean
19 G-Eazy x Bebe Rexha Me, Myself and I
20 twenty one pilots Ride
21 twenty one pilots Heathens
22 Zayn Pillowtalk
23 Shawn Mendes Stitches
24 Drake Hotline Bling
25 Major Lazer feat. Justin Bieber and MO Cold Water
26 Adele Send My Love (To Your New Lover)
27 Chainsmokers feat. Rozes Roses
28 Shawn Mendes Treat You Better
29 Drake feat. Rihanna Too Good
30 Future feat. The Weeknd Low Life
31 Justin Bieber What Do You Mean?
32 Weeknd The Hills
33 Pink Just Like Fire
34 D.R.A.M. feat. Lil Yachty Broccoli
35 Bryson Tiller Don't
36 Ariana Grande Dangerous Woman
37 Drake and Future Jumpman
38 gnash feat. Olivia O'Brien I Hate U I Love U
39 Alessia Cara Here
40 Selena Gomez Same Old Love
41 Drake Controlla
42 Meghan Trainor feat. John Legend Like I'm Gonna Lose You
43 Charlie Puth One Call Away
44 James Bay Let It Go
45 Meghan Trainor No
46 Zara Larsson and MNEK Never Forget You
47 DJ Snake feat. Justin Bieber Let Me Love You
48 Kent Jones Don't Mind
49 Florida Georgia Line H.O.L.Y.
50 Charlie Puth feat. Selena Gomez We Don't Talk Anymore
51 Ariana Grande Into You
52 Kiiara Gold
53 Bryson Tiller Exchange
54 Fetty Wap feat. Remy Boyz 679
55 Jeremih Oui
56 Selena Gomez Hands To Myself
57 Kevin Gates 2 Phones
58 Weeknd feat. Daft Punk Starboy
59 DJ Khaled feat. Drake For Free
60 Flume feat. Kai Never Be Like You
61 Weeknd In The Night
62 Meghan Trainor Me Too
63 Elle King Ex's and Oh's
64 Thomas Rhett Die A Happy Man
65 Post Malone White Iverson
66 Nick Jonas feat. Tove Lo Close
67 X Ambassadors Unsteady
68 Lil Wayne, Wi Sucker For Pain
69 Yo Gotti feat. Nicki Minaj Down In The Dm
70 Tory Lanez Luv
71 Beyonce Sorry
72 Weeknd Can't Feel My Face
73 Coldplay Hymn For The Weekend
74 Tory Lanez Say It
75 Travis Scott Antidote
76 Ruth B Lost Boy
77 Ariana Grande feat. Nicki Minaj Side To Side
78 Daya Sit Still, Look Pretty
79 Taylor Swift Wildest Dreams
80 DJ Snake feat. Bipolar Sunshine Middle
81 Ellie Goulding On My Mind
82 Drake feat. The Throne Pop Style
83 Adele When We Were Young
84 Daya Hide Away
85 Major Lazer and DJ Snake feat. MO Lean On
86 Shawn Mendes and Camila Cabello I Know What You Did Last Summer
87 Fat Joe, Rem All The Way Up
88 Silento Watch Me
89 Chris Brown Back To Sleep
90 Usher feat. Young Thug No Limit
91 O.T. Genasis feat. Young Dolph Cut It
92 Kevin Gates Really Really
93 Fifth Harmony feat. Fetty Wap All In My Head (Flex)
94 Hailee Steinfeld and Grey feat. Zedd Starving
95 Coldplay Adventure Of A Lifetime
96 Tim McGraw Humble And Kind
97 Future Wicked
98 Desiigner Tiimmy Turner
99 Wiz Khalifa feat. Charlie Puth See You Again
100 One Direction Perfect







Billboard Year End Chart 2006




Sto cucinando il 2016
intanto gustatevi la penultima YearEnd Chart


1Daniel Powter Bad Day
2 Sean Paul Temperature
3 Nelly Furtado feat. Timbaland Promiscuous
4 James Blunt You're Beautiful
5 Shakira feat. Wyclef Jean Hips Don't Lie
6 Natasha Bedingfield Unwritten
7 Gnarls Barkley Crazy
8 Chamillionaire feat. Krayzie Bone Ridin'
9 Justin Timberlake Sexyback
10 Beyonce feat. Slim Thug Check on It
11 Mary J. Blige Be Without You
12 Nelly feat. Paul Wall, Ali and Gipp Grillz
13 Fray Over My Head (Cable Car)
14 Cassie Me and U
15 Pussycat Dolls feat. Snoop Dogg Buttons
16 Chris Brown Run It!
17 Ne-Yo So Sick
18 Yung Joc It's Goin' Down
19 Rihanna SOS
20 Panic! At The Disco I Write Sins not Tragedies
21 All-American Rejects Move Along
22 Fergie London Bridge
23 Red Hot Chili Peppers Dani California
24 Lil Jon feat. E-40 and Sean Paul Of The YoungBloodZ Snap Yo Fingers
25 Dem Franchize Boyz feat. Lil Peanut and Charlay Lean Wit It, Rock Wit It
26 Rascal Flatts What Hurts the Most
27 Fray How to Save a Life
28 Rihanna Unfaithful
29 Snow Patrol Chasing Cars
30 Hinder Lips of an Angel
31 Cascada Everytime We Touch
32 Christina Aguilera Ain't no Other Man
33 Fall Out Boy Dance, Dance
34 Kanye West feat. Jamie Foxx Gold Digger
35 Ludacris feat. Pharrell Money Maker
36 Bubba Sparxxx feat. Ying Yang Twins and Mr. ColliPark Ms. New Booty
37 Sean Paul feat. Keyshia Cole (When You Gonna) Give It Up To Me
38 Nickelback Photograph
39 Kelly Clarkson Because Of You
40 Pussycat Dolls Stickwitu
41 T-Pain feat. Mike Jones I'm N Luv (Wit a Stripper)
42 Black Eyed Peas My Humps
43 Fort Minor feat. Holly Brook Where'd You Go
44 Chris Brown Yo (Excuse Me Miss)
45 Kelly Clarkson Walk Away
46 D4L Laffy Taffy
47 T.I. What You Know
48 All-American Rejects Dirty Little Secret
49 Nickelback Savin' Me
50 Mariah Carey Don't Forget About Us
51 Ne-Yo Sexy Love
52 E-40 feat. T-Pain and Kandi Girl U and Dat
53 Nickelback Far Away
54 Nick Lachey What's Left of Me
55 Field Mob feat. Ciara So What
56 Cherish feat. Sean Paul Of The YoungBloodZ Do it to It
57 KT Tunstall Black Horse and the Cherry Tree
58 Juelz Santana There it Go! (The Whistle Song)
59 Young Dro feat. T.I. Shoulder Lean!
60 Jamie Foxx feat. Ludacris Unpredictable
61 Justin Timberlake feat. T.I. My Love
62 Eminem feat. Nate Dogg Shake That
63 Chingy feat. Tyrese Pullin' Me Back
64 Kelis feat. Too $hort Bossy
65 Jibbs Chain Hang Low
66 Akon feat. Eminem Smack That
67 Ray J One Wish
68 Fall Out Boy Sugar We're Goin' Down
69 Chris Brown feat. Lil' Wayne Gimme That
70 Yung Joc feat. Brandy 'Ms. B.' Hambrick I Know You See It
71 Bon Jovi Who Says you can't Go Home
72 JoJo Too Little Too Late
73 Busta Rhymes Touch It
74 Daddy Yankee Rompe
75 Beyonce feat. Jay-Z Deja Vu
76 Rascal Flatts Life is a Highway
77 Evanescence Call me When You're Sober
78 Carrie Underwood Jesus, take the Wheel
79 Danity Kane Show Stopper
80 Ciara feat. Chamillionaire Get Up
81 Sean Paul We be Burnin'
82 Blue October Hate Me
83 Lifehouse You And Me
84 Pussycat Dolls feat. will.i.am Beep
85 Dem Franchize Boyz feat. Jermaine Dupri, Da Brat and Bow Wow I Think They Like Me
86 Chris Brown Say Goodbye
87 John Mayer Waiting on the World to Change
88 Young Jeezy feat. Akon Soul Survivor
89 Black Eyed Peas Pump It
90 Eminem When I'm Gone
91 Madonna Hung Up
92 Three 6 Mafia feat. Young Buck and Eightball and MJG Stay Fly
93 Keyshia Cole Love
94 Ne-Yo When You're Mad
95 T.I. Why You Wanna
96 Pink Stupid Girls
97 Gorillaz Feel Good Inc
98 T-Pain I'm Sprung
99 Taylor Hicks Do I Make you Proud
100 Teddy Geiger For You I Will (Condience)