Vi aggiorno, anche se preferirei evitare. Gli amici/colleghi "giornalai" di Rio e Brasilia sono sempre così sconfortanti...ok, prendiamola larga. La moneta è scoppiata l'economia è in affanno il caos regna sovrano e Dilma galleggia. Mentre i giudici indagano sulla diffusa corruzione a Petrobras, il Congresso deciderà se spedire in tribunale 40 legislatori implicati nello scandalo. Tra loro ci sono i presidenti delle due Camere e la stessa Dilma Rousseff, la cui popolarità resta ormai a una sola cifra dopo gli atti di accusa pesantissimi di 'manomissione di conti pubblici'. Ma a noi interessano i "meninos" non le beghe di palazzo.
Alcuni mi hanno scritto che su Dilma Rousseff avrei un odio mirato e personale ma non è così.
Chiunque al suo posto sarebbe stato criticato sollecitato bombardato di messaggi pubblici e privati per chiedere anzi, PRETENDERE giustizia per questi bambini massacrati. Non a caso il signor Lula e tutti i predecessori hanno usato lo stesso metodo mafioso/compiacente verso l'incredibile sterminio di stato che ormai chiamano "derattizzazione". Dilma non è che l'ultima della lunga serie e noi combattiamo per questo, perché sia veramente l'ultima.








