Chi ha paura della bulimIA?
Tutti...in fatto di suoni, immagini e testi
le potenzialità infinite e inimmaginabili
dell’Intelligenza Artificiale se non regolate e “confinate”
possono destabilizzare già oggi l’intero ecosistema.
Questi mostri stanno voracemente e velocemente
ingoiando anni, decenni, secoli di opere
per poi vomitarci addosso le...loro "creazioni"...
Queste macchine infernali sapientemente addestrate
sono ormai in grado di replicare ogni cosa, ogni stile, ogni genere
già oggi e tra qualche anno, 2/3 al massimo, nulla sarà più distinguibile
tra noi e "loro".
Non è un caso che molti artisti si stiano muovendo già da anni
per mettersi al riparo.
L’ultimo in ordine di tempo (11 giugno scorso) è Lionel Richie
che sta cercando di registrare come marchio il timbro della sua mitica voce
per impedirne la clonazione.
Ha appena depositato presso l'Ufficio brevetti e marchi degli USA quattro registrazioni:
"Say You, Say Me", "Easy", "All Night Long (All Night)" ed "Hello".
Ma non solo le grandi star, tutti siamo a rischio
e nessuno potrà sfuggire alla bulimIA.
Soprattutto le categorie più "normali" e meno prestigiose come la mia
(speaker, doppiatori, writer, blogger, musichieri e musicanti...)
sono letteralmente allo sbando e non si intravede alcuna soluzione.
Come vi raccontai anni fa, le nostre voci (io e un paio di colleghi)
vennero spudoratamente usate senza consenso in radio, tv, web e non solo.
Quando mi sono ascoltato in un famoso discount dell’Emilia Romagna
che annunciavo offerte speciali e prodotti di ogni tipo
ho provato una sensazione allucinante, non sapevo se ridere o dar fuoco al locale!
Siamo poi riusciti a fatica a bloccare l’agenzia responsabile
ma ormai il danno era fatto, contratti persi e tutti a casa.
I nuovi mostri sono qui che crescono e "imparano" mangiando senza sosta
...buon appetito...sperando che si strozzino.